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BIOGRAFIA

Luca Vanni è nato a Castel del Piano il 4 giugno del 1985. 
Trent’anni a giugno, è un ragazzo simpatico, disponibilissimo, semplice. È nato a Foiano della Chiana dove vive tutt'ora. Il paese aretino è noto anche per il Carnevale e proprio durante l'ultima edizione i concittadini hanno voluto abbracciarlo ai piedi del Palazzo Comunale, dalla cui terrazza, poco dopo, si è messo a lanciare palline autografate alla folla sottostante, in compagnia del Sindaco (troverete il video nella sezione dedicata del sito). 
Luca Vanni non è abituato alla ribalta: a 16 anni era ancora classificato 4.3 e soltanto a 20 anni scopriva di avere le qualità per avere un futuro agonistico del tennis; due brutte operazioni alle ginocchia non gli hanno impedito di arrivare al numero 272 del mondo fino a quando il terzo infortunio, a ventotto anni, lo fatto precipitare alla 850esima posizione nel purgatorio. A questa età, in queste condizioni, è abbastanza normale decidere di lasciare..ma Luca non è normale ed è tornato in campo a un anno di distanza, mettendo a segno la sua stagione migliore, sgretolando il suo Best Ranking precedente (#272) portandolo a #148; e ora, è a un passo dai primi 100. 
Altissimo, servizio potente, rovescio a due mani e la stessa determinazione di un rullo compressore, Luca si allena a Foligno (alla Tennis Training School) con il suo compagno di avventura Thomas Fabbiano, sotto la supervisione del Coach Fabio Gorietti. Unica "distrazione", la sua adorata Francesca, per la quale talvolta, tra un torneo e l'altro, affronta viaggi al limite della ragionevolezza ma che evidentemente, a guardare i risultati, portano più benefici della stanchezza.
In singolare, a livello di tornei Challenger, ha raggiunto la sua prima finale l’anno scorso a Kaohsiung perdendo da Lu Yen-Hsun e due semifinali ai tornei asiatici di Bangkok e Shanghai, più una vittoria in doppio nel Challenger di Todi. Nei tornei Futures ha conquistato sedici titoli in venticinque finali di singolo e 15 tornei di doppio. Lo scorso gennaio, per la prima volta in carriera è entrato nel tabellone principale di un torneo ATP a Chennai dove è stato eliminato al primo turno da Ricardas Berankis, mentre all’Australian Open ha superato il primo turno delle qualificazioni battendo il serbo Kjrstin, prima di cedere al belga Authom.
La vita di Luca è quella del tennista di seconda fila che, ostinatamente, si oppone a sfiducia e infortuni. Vive viaggiando tra Future e Challenger, centrifugato da ritmi forsennati e prize money ridotti. Poi arriva l'incredibile exploit in un torneo ATP: supera le qualificazioni degli Open di Sao Paulo battendo al turno decisivo lo spagnolo Daniel Gimeno Traver. Lo spagnolo Feliciano Lopez, testa di serie numero 1 del torneo, annuncia il ritiro dal tabellone e Luca prende il suo posto accedendo direttamente al secondo turno. Quindi batte l’olandese Thiemo de Bakker, il serbo Dusan Lajovic e il brasiliano Joao Souza, prima di perdere in finale contro l’uruguaiano Pablo Cuevas (30 al mondo) con il punteggio di 6-4 3-6 7-6 avendo però servito per il match. Se avesse vinto sarebbe diventato 80 al mondo, mentre con la finale ha toccato il best ranking di 108. L’impresa gli è valsa la convocazione come quinto di Davis contro il Kazakistan, al seguito della prima squadra con Fognini, Seppi, Bolelli e Lorenzi. “Alla Davis non dici mai di no. Una parte di me pensa che, in questo modo, non potrò andare a fare le quali a Indian Wells e perderò punti. Per entrare al Roland Garros è fondamentale essere a ridosso dei cento, ma questa convocazione è un grande onore."
Se Luca riuscirà a guadagnare punti per accedere direttamente al Main Draw del Roland Garros, è ancora presto per dirlo: quello che è certo però, è che oggi sa di avere i numeri per puntare in alto a prescindere dalle distanze che si frappongono fra lui e il successo. 
E poi la stagione è ancora lunga e ci sono altri appuntamenti importanti ai quali presentarsi: sempre con la stessa umiltà e la stessa autodeterminazione a dare il massimo ad ogni costo. Sempre con lo stesso inconfondibile sorriso scanzonato da Toscano navigato.



 
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